EDIPUS

di Giovanni Testori
con Eugenio Allegri
regia Leo Muscato
produzione Pierfrancesco Pisani, Nidodiragno e Offrome in collaborazione con Infinito s.r.l.

Edipus, firmato da Leo Muscato, segna in qualche modo un ritorno al progetto “Ri-scritture”, che si è conquistato numerosi consensi di critica e di pubblico, e centinaia di rappresentazioni in tutto il territorio nazionale. Un tentativo di rileggere il classico con gli occhi del contemporaneo, interesse comune tanto al Testori drammaturgo, che al Muscato regista e qui anche adattatore di una delle più importanti opere della nostra drammaturgia. Il lavoro su Edipus, a distanza di vent’ anni dalla storica interpretazione di Sandro Lombardi, ed a quasi quaranta dall’esordio con Franco Parenti, è pensato proprio per Eugenio Allegri, contemporaneo e avanguardista “comico dell’arte”, sperimentatore linguistico ed interprete tra i più raffinati della nostra scena. Una grande prova d’attore e un grande testo, per una scommessa davvero interessante.

Data Ore Città Teatro Biglietti
12/08/2016 21:00 Grumento N. Scavi Archeologici Biglietti
11/08/2016 21:00 Vaglio B. Scavi Archeologici di Rossano Biglietti

Biografia:

Eugenio Allegri, dopo aver mosso i primi passi nel teatro, si iscrive nel 1977 alla Galante Garrone di Bologna. L'accademia teatrale diplomerà Allegri nel 1979. Nel 1981 recita nell'Opera dello Sghignazzo, diretto da Dario Fo.
Dopo aver collaborato a lungo con la cooperativa Nuova Scena di Bologna e in particolare con Leo De Berardinis, nel 1991 avvia intensi rapporti con il Laboratorio Teatro Settimo di Torino. Il suo primo ruolo è ne La storia di Romeo e Giulietta, dove è diretto da Gabriele Vacis. Dall'incontro con il regista e lo scrittore Alessandro Baricco nasce nel 1994 un monologo di grande successo, Novecento. Negli ultimi anni ha calcato le scene italiane con La storia di Cirano, nuovamente diretto da Gabriele Vacis.
Poche le sue apparizioni per il grande schermo: recita in Hans di Louis Nero, A/R Andata + Ritorno di Marco Ponti e Amor nello specchio di Salvatore Maira. È inoltre docente di Commedia dell'Arte, nella quale si è specializzato continuamente a partire dal primo stage di Jacques Lecoq a cui partecipò nel 1979.

Teatro:
Inizia l'attività professionistica nel 1980 con la cooperativa "Nuova Scena" di Bologna, sotto la direzione artistica di Vittorio Franceschi e Francesco Macedonio, interpretando i "Dialoghi" di Ruzante; alla regia, insieme a Macedonio, c'è proprio lui: Jacques Lecoq.

Nel 1980/81, ancora con Nuova Scena, è ne “Gli uccelli” di Aristofane, nella traduzione di Angelo Dallagiacoma, per la regia di Memé Perlini; nella parte del coro c'è il gruppo musicale più importante del Pop italiano: gli Area”. La tournée termina in Belgio (Liegi, Bruxelles)

Nel 1981/82 partecipa a "L'opera dello Sghignazzo", scritto e diretto da Dario Fo, prodotto dal Teatro Stabile di Torino, accanto ad attori quali Maurizio Micheli, Graziano Giusti e lo stesso Dario Fo.

Dal 1982 al 1985 entra a far parte del Tag Teatro di Venezia, la più attiva compagnia italiana di Commedia dell'Arte del periodo, diretta da Carlo Boso. Come maschera di Arlecchino partecipa agli spettacoli “Il falso Magnifico” e “L'assedio della Serenissima”, in tournée oltre che in Italia, in Francia, Spagna, Germania, Grecia, Svizzera, ex Unione Sovietica, partecipando a prestigiosi festival europei (“Teatr Grec” a Barcelona,

Eurothetertag a Bonn, “Festival d'Avignone Off”, “Festival Teatrale Musicale” di Salonicco)

Nel 1984, col Tag, vince la seconda edizione del “Torneo di Improvvisazione Teatrale” organizzato dall'assessorato alla gioventù del Comune di Torino, presenti tutte le migliori giovani compagnie italiane del momento.

Nel 1985, scrive, dirige, e interpreta insieme all'attrice francese Bobette Levesque. “Eugenio e Sregolatezza , che viene presentato in prima nazionale al Teatro della Murata di Mestre e proseguirà la sua tournée italiana.

Nel 1986, terminata l'esperienza veneziana con il Tag, prosegue il suo personale studio della Commedia dell'Arte scrivendo, dirigendo e interpretando “L'assedio di Torino” uno scenario ispirato alle vicende storiche del 1706.

Torna a Bologna, chiamato da Leo De Berardinis, per partecipare agli spettacoli "Novecento e Mille" prima e "La tempesta" di Shakespeare poi, prodotti dalla cooperativa Nuova Scena.

L'ultimo lavoro con il Teatro di Leo, (di cui è tra i fondatori), in coproduzione con i Teatri Uniti di Napoli, sarà “Ha 'da passà a nuttata”, dall'opera di Eduardo De Filippo, Premio UBU come miglior spettacolo italiano del 1990.

Rientrato a Torino lavora, per una stagione, con la compagnia Assemblea Teatro, diretta da Renzo Sicco.

Nel 1992 inizia la collaborazione con il Laboratorio Teatro Settimo di Torino: è tra gli interpreti de "La storia di Romeo e Giulietta" per la regia di Gabriele Vacis, premio UBU per la migliore Drammaturgia. Nel 1993, anno delle Celebrazioni Goldoniane, viene messa in scena, sempre con la regia di Vacis, “La trilogia della villeggiatura”,' accanto, tra gli altri, a Marco Paolini, Lucilla Giagnoni, Laura Curino.

La necessità di un lavoro personale, si concreta nell'incontro con Gabriele Vacis e Alessandro Baricco. I tre torinesi insieme producono quello che diventerà un grande successo: "Novecento", monologo teatrale che debutta al Festival di Asti16, nel giugno del 1994.

Nuovamente con Gabriele Vacis e il Teatro Settimo è in “Canto per Torino” e ne “Gli uccelli” di Aristofane, con Banda Osiris, Maria Cassi, Leonardo Brizzi e tanti altri.

Nel 1997, è tra i protagonisti del "Re Lear" di Shakespeare, prodotto dalla compagnia Franco Parenti di Milano per la regia di Andrée Ruth Shammah, accanto a Carlo Mazzarella, Franco Oppini, Lucia Vasini.

Nel 1998 è ne “La bottega del caffè” di Goldoni per la regia di Gigi Dall'Aglio, prodotto all ERT Emilia Romagna Teatro e dal Teatro di Sardegna.

Ancora nel 1998 è nel gruppo di attori e musicisti che, diretti da Alessandro Baricco e Gabriele Vacis, danno vita a “Totem”, prodotto dalla Fandango, che, dopo una acclamata tournée italiana, viene programmato dalla Rai in prima serata, da Carlo Freccero, su Rai2.

Sempre nel '98, fonda, a Torino, la Società Cooperativa ArtQuarium; la prima produzione sarà, nel 2001, “Shylock”, dell'autore e attore inglese Gareth Armstrong , per la regia di Luca Valentino.

Intanto nel febbraio 2000 ha debuttato con un nuovo monologo, “La storia di Cirano”, da Rostand, scritto insieme a Gabriele Vacis che ne sarà il regista: lo spettacolo è prodotto dal Teatro Stabile del Veneto con cui, l'anno precedente, Allegri ha firmato la regia de “ Il re cervo” di Carlo Gozzi.'

Nel 2001, è chiamato dal Teatro Stabile di Genova per partecipare a “Sei personaggi.com” di Edoardo Sanguineti, per la regia di Andrea Liberovici.

Il 2002 segna l'inizio della collaborazione con il Teatro dell'Archivolto di Genova. Diretto da Giorgio Gallione, interpreta un monologo tratto dal racconto di Ian McEwan, “L'uomo nell'armadio”, che debutta ufficialmente prima al Festival di Borgio Verezzi e al Festival della Letteratura di Mantova . Sarà poi, sempre con l'Archivolto, in “Cosmica luna”, da Italo Calvino.

Sempre nel 2002, in dicembre, debutta nello spettacolo "Morte accidentale di un anarchico" di Dario Fo, nel ruolo che fu proprio dell'attore; spettacolo prodotto da Teatridithalia di Milano con la regia da Elio De Capitani e Ferdinando Bruni.

Nel 2004, con i musicisti/clown della Banda Osiris, scrive, dirige e interpreta “L'ultimo suonatore”, ispirato all'opera del grande attore comico tedesco Karl Valentin.

Mentre continua a lavorare con i teatri torinesi, porta avanti la collaborazione con Genova e il Teatro dell'Archivolto. Sempre con la regia di Giorgio Gallione, nel 2008 è protagonista del monologo di Giorgio Gaber e Alessandro Luporini, “Il dio bambino” e, nel 2009, è tra gli interpreti di “Pizzeria Kamikaze” dello scrittore israeliano Etgar Keret e in seguito di '“Terra Padre” da scritti di Roberto Saviano, accanto a Neri Marcoré.

Nel febbraio del 2009, per le manifestazioni legate al Carnevale di Fano, scrive e mette in scena uno scenario musicale dal titolo ”La suitte del grande Arlecchino”, con musiche di Mario Totaro e la direzione d'orchestra di Michele Mariotti. Lo spettacolo va in scena nella splendida cornice del seicentesco Teatro della Fortuna.

Tra il 2010 e il 2012, partecipa, come protagonista, a due spettacoli prodotti dal Teatro Stabile di Torino e diretti da Gabriele Vacis: “Zio Vanja” di Anton Checov e “ Rusteghi, i nemici della civiltà” di Antonia Spaliviero, da Carlo Goldoni, accanto a Natalino Balasso.

Nel novembre 2011 ha debuttato in “Cronache dal diluvio universale” di Gianni Celati, per la regia di Nicola Bonazzi, prodotto dalla compagnia teatrale ITC S.Lazzaro.

Il 27 ottobre del 2012 debutta a Genova, in Prima Nazionale, lo spettacolo “Berlinguer. I pensieri lunghi”, scritto e diretto da Giorgio Gallione e prodotto dal Teatro dell'Archivolto in collaborazione col Teatro Stabile di Genova; in tournée nella stagione teatrale 2012/13 e 2013/14.

Il 5 dicembre 2014, Eugenio Allegri ha debuttato, al teatro Mascagni di Chiusi, con il suo ultimo spettacolo, ancora una volta un monologo: “Edipus” di Giovanni Testori, per la regia di Leo Muscato e la Produzione di Pier Francesco Pisani e Cmc-Nido di Ragno. Lo spettacolo è in tournée nel corso della stagione 2014/15.

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MATERA: UN CRISTO DI COLORE NEL NUOVO VANGELO DI MILO RAU